Odio la mia ansia, che mi spezza le parole e i gesti, che mi fa tremare e essere insicura che mi fa interpretare e a volte interpretare male, che mi impedisce di muovere passi sereni e sicuri e diventa tutto un tormento indescrivibile e mi sento come un pesce tirato via dal mare e messo al sole su uno scoglio.
Odio i miei respiri spezzati dalla fretta, l'ingoiare aria inutilmente, l'irrigidirmi in attese senza senso e senza domani quando tutto mi scorre attorno ed io incapace di vedere scappo in una forsennata corsa verso la mia stessa derisione.
Essere ridicola a volte mi si addice.