Le tue montagne sono colorate e il sole di mezzogiorno lì non mi fa paura perchè è un sole delicato mitigato dal fresco dell'altura...quei chilometri sopra il mare che segnano il confine della tua terra...
Ora mi affaccio e vedo, mentre volo tra le nuvole con lo spirito e sono accanto a te, mano nella mano, tengo i piedi ben piantati a terra e un sorriso ci avvolge. E' domenica e a me non fa paura, è giorno ma gli occhi non mi fanno male e l'aria non mi soffoca, e la luce non mi acceca.
La tua mano è ferma e mi tiene stretta, la tua presenza è costante dolce e calda, rassicurante...è davvero un giorno di festa...e tu mi porti vicino al camino, mi fai sedere e mi racconti la tua voce, mi racconti il tuo cuore, mi racconti i tuoi occhi, mi racconti la tua pelle le tue ossa la tua carne i tuoi respiri...ancora è presto per amarsi...fammi solo riscaldare ancora un po' vicino a quel cancello nero, ancora un po' per le strade deserte lontano dalla confusione del mondo con il suo non amore, con la sua follia con la sua dimenticanza, curami ancora un po' vicino alle rovine di un passato da ricostruire, raccogliamo dell'acqua fresca e usiamola per bagnare queste viti ancora acerbe...il vino non è pronto ed io ho ancora bisogno di questo sole e di questa natura silenziosa, ho bisogno di viverla con te accanto, ho bisogno di voltarmi quando ho paura che non ci sei più per accorgermi che invece ci sei ancora e che non sei un inganno o un'illusione o uno dei miei sogni...
Risvegliami piano dal torpore di questi anni pieni di odio, di questo veleno che mi sono iniettata nelle vene...ridonami l'uso degli atri e ricordami che ho un cuore che batte e che il dolore che sento è solo il mio risveglio da una lunga anestesia...portami una coperta per riscaldarmi e guardami ti prego guardami...perchè io sono qui...anche se non senti la mia voce, anche se ancora non ricordo come si usano le parole...io sono qui...