venerdì, 29 maggio 2009

Scrivo le mie paure, qualcuno dice che bisogna affrontarle. Ma c'è una stanchezza che mi tormenta e che mi piega rendendomi inabile a qualunque reazione. Non so cosa fare e probabilmente io devo fare nulla. Sono capace di sentire, provare, ma l'agire non è la mia parte predominante. Sta qui il segreto della mia esistenza? Questa inettitudine contraddistingue e segna il mio destino? Vorrei strapparmi la maschera che sto indossando e liberarmi di questo fantoccio che mi sono cucita addosso. Ma non vedo le cuciture, non distinguo i segni, non vedo...e intanto soffoco dentro questo bamboccio inutile che mi allontana dalla vita...
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mercoledì, 20 maggio 2009

Questa musica si fa aria e mi fa respirare. Il mio lungo sonno è finito e le prime luci dell'alba scoprono le forme del mio corpo. Lascio il mio giaciglio ancora profumato, così profumato che è quasi un dolore lasciarlo ma queste stanze richiamano la mia curiosità e famelica, ipnotizzata dalla mia fantasia mi desto e cammino. C'è uno strano tepore che mi avvolge, che mi fa sentire protetta e il vuoto non mi spezza. Cerco e continuo a guardare, accarezzo i muri e le cose, mi cibo di sensazioni e il tempo scompare e tutto mi attraversa, la mia carne, le mie ossa, i miei nervi, la mia pelle sembrano fondersi in un unico abbraccio...
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martedì, 19 maggio 2009

Vorrei che fossi capace di entrare nei miei pensieri e di volteggiare tra le nuvole della mia fantasia. Vorrei che ti perdessi dentro i miei orizzonti e che fossi capace, guardandomi, di sentire l'infinito che si cela dentro ognuno di noi...che mi guardassi scrivere, respirare e vivere, vorrei che i tuoi occhi fossero capaci di leggere tra le righe dei miei sguardi e che fossi capace di sentir parlare i miei silenzi...che sapessi ascoltare la mia musica, quella che sale dal mio cuore e che si perde dentro il mio spirito e si svela nei miei sorrisi e nelle mie lacrime. Vorrei che sapessi decifrare i miei segreti e vorrei sentire nelle tue mani carezze e calore...
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lunedì, 18 maggio 2009

Pochi stimoli. Pochi stimoli. Pochi stimoli. Pochi stimoli. Pochi stimoli. Pochi stimoli...ho bisogno di un elettroshock...piano però...
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sabato, 16 maggio 2009

Ho voglia di passeggiare in riva al mare in questa sera di blu e arancio...ho voglia di respirare forte l'aria che sa di salsedine e farmi entrare nelle vene questo silenzio e questa pace.
Ho voglia di sentirmi, di parlarmi piano e regalare ai miei occhi uno sguardo infinito di quando ti entra dentro il mondo intero e apri le braccia indifesa e vulnerabile lasciando che ti attraversino dimensioni inaspettate e meraviglie inattese.
Ho voglia di ridermi dentro e lasciare la scia del mio sorriso al mio passaggio, ho voglia di sentire sotto i piedi la sabbia umida e farmi accarezzare la pelle dal vento tiepido e profumato...ho voglia di fondermi con gli odori della sera e diventare profumo anche io e dissolvermi nell'aria, lasciandomi cadere nell'oblio e poi ritornare a vivere sentendo tutto...
Ho voglia di andare piano e correre allo stesso tempo, ho voglia di sentire il sapore della mia libertà...
Ho voglia di diventare musica e perdermi nelle forme delle armonie del cielo e poi diventare acqua e terra e fuoco...
ho voglia di vivere,
ho voglia di vivere...
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lunedì, 11 maggio 2009

Balla con me, ti ho aspettato per tutta la notte, non mettere parole inutili e pensieri che non hanno importanza, tendimi solo le braccia e ascoltami dentro, sentimi senza domande, e fammi ballare piano, con delicatezza chè sono stanca, sfinita. Ho viaggiato una notte intera e sono qui da te senza difese, senza intenzione...ho solo i miei occhi e il mio sguardo...ho perso anche la mia voce, lì da qualche parte durante il tragitto se n'è andata ed io non l'ho trattenuta...
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lunedì, 11 maggio 2009

Dove sono finiti i nostri respiri, quando stavo lì ad aspettarti nonostante il freddo seduta su quella panchina con il cuore tremante tra le mani...con gli occhi socchiusi e la bocca serrata a respirare forte con il naso l'aria pungente del primo mattino, quando dopo una notte gelida le prime luci dell'alba, troppo timide, non bastavano a riscaldare il mio corpo, e neanche la mia anima a pensarci bene. In questo walzer infinito che è stato il nostro amore tu sei stato tutti i tempi e tutti gli amori che ho avuto e da te ho bevuto l'eternità, ho assaggiato quel luogo dove non esiste che il vuoto...e tutto è prigione...e tutto è libertà.
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sabato, 09 maggio 2009

Odio la mia ansia, che mi spezza le parole e i gesti, che mi fa tremare e essere insicura che mi fa interpretare e a volte interpretare male, che mi impedisce di muovere passi sereni e sicuri e diventa tutto un tormento indescrivibile e mi sento come un pesce tirato via dal mare e messo al sole su uno scoglio.
Odio i miei respiri spezzati dalla fretta, l'ingoiare aria inutilmente, l'irrigidirmi in attese senza senso e senza domani quando tutto mi scorre attorno ed io incapace di vedere scappo in una forsennata corsa verso la mia stessa derisione.
Essere ridicola a volte mi si addice.
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venerdì, 08 maggio 2009

Porto la mia mente altrove in questo pomeriggio soleggiato e pieno di dolore...ma il dolore si mescola sempre al piacere e la vita è pur sempre un paradosso...cercare una linea di confine è chiaramente un'inutile perdita di tempo ed energia...
...i miei occhi sono attenti ma stanchi, se li porta via il mio cuore che adesso è inquieto come di qualcuno che non riesce a dormire e si muove nel letto continuando a girarsi e rigirarsi senza trovare la posizione giusta...forse bisogna solo cambiare letto, o stanza, o casa, o nazione...ma cambiare se stessi non si può...mi strappa via dalla terra questo senso di impotenza e allora mi chiedo se questo è l'unico modo di volare...essere strappati via perchè forse ci si è attaccati troppo a cose che dovevano essere solo passeggere...apro le braccia allora e mi faccio accompagnare da questa brezza quasi estiva che mi fa volare via in un mondo che sta aspettando solo me...dove esiste solo un tramonto infinito ed io che non ho più paura di niente...
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lunedì, 04 maggio 2009

Quando si ha una spina nel cuore la cosa più logica sarebbe toglierla anche con il rischio di saguinare di più, ma non sempre la decisione è facile perchè anche quando pensi di sapere cosa è giusto fare in realtà hai l'anima divisa e non riesci a ricomporla in nessun modo...

Non so esattamente da dove cominciare perchè la sensazione che provo adesso è quasi una rassegnazione e dico quasi perchè in cuor mio non mi sono affatto rassegnata altrimenti riuscirei a dare ascolto a quella parte di me che mi dice: molla tutto e scappa...ma un'altra parte di me non vuole mollare la presa..sai, innamorarsi a volte è la cosa più stupida che si possa fare e non c'è rimedio perchè non si può più tornare indietro, semplicemente...e io adesso non so neanche come andare avanti.

Credevo che il solo fatto che mi piacesse qualcuno e mi sentissi forte di me sarebbe bastato...credevo che niente mi avrebbe potuto scalfire...che sarei stata in grado, vista la mia esperienza e il mio grado di consapevolezza, di riuscire a tenere tutto sotto controllo...e lì ho sbagliato per l'ennesima volta perchè mia cara non si deve tenere niente sotto controllo...il mio ventre lo sa bene...ed io non ho ancora imparato questa semplice lezione.

Ora c'è un disco che suona una canzone, alcune note le so a memoria...altre le sto imparando man mano che vado avanti...ma sono piegata in due e mi sto spezzando...e ancora non riesco a capire cosa devo fare...forse niente infondo, forse devo stare lì, come sempre, a guardare.

postato da keshjira alle ore maggio 04, 2009 14:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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