mercoledì, 27 agosto 2008

Era troppo acerbo ed io ne ho sentito l'amaro.
postato da keshjira alle ore agosto 27, 2008 18:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 24 agosto 2008

Ci sono cose che si perdono in un attimo e non basta una sola luna per guardarle, viverle, tirarsele dentro come acqua fresca quando si ha sete. Tutto si dissolve come fumo nell'aria perchè è tutto troppo veloce, tutto troppo effimero. Avrei dovuto chiudere gli occhi, bastavano infondo le mie sole illuminazioni, bastava crederci, credermi, non avrei dovuto gettarmi nel vuoto, non avrei dovuto allenare il mio coraggio, sarei rimasta comoda a guardare in tv uno spettacolo come tanti, uno dei tanti che mandano in onda ogni sera, ogni notte, in cui niente ha veramente importanza perchè le coscienze si spengono senza alcuna remora. La mia mente parla troppo, non le piace che voli in alto tra i miei cieli colorati, tra le mie illusioni, vuole bloccarmi dentro strutture misere e sorpassate, nella memoria di ricordi stanchi e annebbiati, non le piace incontrare nuvole di passione, spensieratezza e libertà. Lei vuole catene, catene di ragionamenti sterili, vuoti, inconsistenti.
Ho raggiunto un mondo, la mia carne si è spezzata, il mio cuore si è squarciato e ho lasciato la mia essenza libera.
postato da keshjira alle ore agosto 24, 2008 11:37 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 16 agosto 2008

E' scesa la notte e il vento entra ad accarezzare tiepide voglie. Sono in preda ad un'ansia feroce, una tormento senza tempo, una danza vorticosa e il mio corpo trattiene uno spirito inquieto che non vuole farsi domare. Ascolto questo silenzio che mi allontana dalle celestiali armonie dell'universo, il demone mi stringe cuore e stomaco e mi inchioda, beffardo sorride ai piedi del mio letto scomodo e solitario, quando cerco il tuo volto ma non ti vedo, quando annuso l'aria per sentire quelle molecole di te che mi hanno sporcata di vita, quando le mie mani si avventurano sotto lenzuola fredde a cercare un ignoto destino. Il fuoco mi brucia, mi squarta il ventre mentre ti guardo ma non ti vedo, mentre ti chiamo ma mi accorgo di aver perso la voce in una poesia infinita urlata ad un cielo troppo buio perchè lo potessi riconoscere. Sono nuda in questo giaciglio fatto di rami ormai secchi come la mia verginità che ho regalato al primo passante sconosciuto che mi ha levato via anche la dignità. Voglio l'acqua del tuo amore, voglio che mi scegli, voglio che mi accogli anche così, sventrata, sporca e sudicia. Non è rimasta intatta la mia dote, ma depredata vago per un bosco infinito, pazza attraverso le immagini che si aprono davanti ai miei occhi, le mie visioni sono l'unica certezza che mi è rimasta. Tendimi una mano chè sto ormai dragando il fiume da un'eternità.
postato da keshjira alle ore agosto 16, 2008 15:36 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 16 agosto 2008

Non riesco a sentirti mentre volteggio nell'aria,
eterea presenza del mio essere affranto
e ti chiamo, ti cerco nella frenesia di un ricordo
fatto di luce
e mi perdo nella luce del giorno,
nell'alba che mi blocca le ali
perchè solo di notte mi è permesso volare.
Adoro di te la mia fantasia, sfrenata e leggera come uno spirito inquieto, selvaggiamente avvinghiato ad essenze distratte,
le scie luminose che si lascia al passaggio.
Ascolto i suoni di infiniti strumenti del cielo
e volteggio ancora nell'aria
mai sazia,
stordita nell'ansia
di mille piaceri terreni.
postato da keshjira alle ore agosto 16, 2008 15:36 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 16 agosto 2008

Ti ho cercato nella notte buia
senza veli, senza pudore, sopra le mie corde intonate
ho danzato per te nell'oscurità delle ombre
e mi sono stesa sul tuo giaciglio
per diventare umida
per sublimare lo spirito
avvolta di gocce di rugiada ti ho tessuto
nella seta delle mie braccia.
Ti ho avvolto di fantasia
purificato con i miei baci bagnati di candore
sono nata solo per questo infondo
per amarti senza tempo
senza luogo
senza spazio
anonima voce che ti incanta
occhi che ti deliziano
sorrisi ingenui
e la dolcezza delle mie labbra che ti ho regalato.
Per questo sono nata.
postato da keshjira alle ore agosto 16, 2008 15:36 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 16 agosto 2008

Chi sei tu che mi lasci fremente
a giacere su un letto di rose e di spine.
Dimmi il tuo nome tu
che mi hai lasciata
di sete disfatta
sopraffata di tale piacere
perchè gemono ancora le mie membra
di cui tu ti sei impossessato.
Entri dentro di me
con corpo di uomo
e spirito di un dio
e ami il mondo dentro il mio ventre.
Mi lasci ancora tremante
nelle viscere e nel cuore
a riempire un'anima
che non si sa più placare.
postato da keshjira alle ore agosto 16, 2008 15:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 06 agosto 2008

Ci sono occhi che non si possono dimenticare
intensi e forti
profondi e ingenui
puri e sognatori
ti guardano e ti imprigionano nella loro libertà
nella loro mancanza di malizia
Avvolgono di dolcezza, di tenerezza
e li puoi spezzare
con un sorriso
li puoi ferire
amare
un solo istante
mai dimenticare
Ci sono occhi che si sono posati sulla mia pelle
nel mio sguardo
che mi hanno avvolta di profumo
che ho amato
che non ho dimenticato
Ci sono occhi che hanno pianto
per un'emozione semplice
imprevista
sussurrata e vissuta
non richiesta
ma desiderata
non trattenuta
Ci sono occhi che mi sono entrati nell'anima
e mi hanno chiesto solo un bacio
e che si sono presi solo una tenerezza
che sono volati via troppo presto
che sono arrivati troppo tardi
Ci sono occhi che si sono mortificati
che si sono sentiti non capiti
nella loro esuberanza
nella loro giovane turbolenza
nella loro voglia di vivere
e impetuosi hanno osato
per ricadere in un solo istante di delusione
Ci sono occhi che ancora attendo
nella stessa ansia di vivere e di dare
nella comprensione della loro umanità
nella consapevolezza della loro genuinità.

postato da keshjira alle ore agosto 06, 2008 12:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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