Tu non lo sai che sto vivendo un’altra stagione, che sto cambiando nuovamente sembianze perché la pelle mi brucia di nuovo ed io non posso accontentarmi dell’ultimo bacio che mi è rimasto. Sospetto in cuor mio che lo hai già capito. La lontananza si sente perché è come un gelo che riempie il cuore e tu sai già che i miei lidi sono acerbi, sono come una bambina viziata che vuole un altro giocattolo perché quello che ha già in mano la sta annoiando. Non è una colpa se pretendo di più. Ho sradicato le mie radici e rivoluzionato le mie note per tirarmi fuori dalla mediocrità e ancora questa mi rincorre ed io devo andare più in alto dove sta il mio diritto di vivere in pienezza senza compromessi. Li odio i compromessi, sanno di cose andate a male, sanno di stantio ed io ho troppa voglia di gustare cibo buono. Non amo i labirinti, quelli in cui ti perdi inevitabilmente nel dubbio e nell’indecisione ed ogni volta me li ritrovo e imbocco strade senza uscita pensando e forse illudendomi di trovarmi davanti ad un sentiero sconosciuto che vuole essere esplorato. Ma poi mi accorgo che non c’è nulla da scoprire, solo ragnatele e tediose nicchie dove sono conservate nenie stonate. Io voglio cantare a piena voce e senza paura di sbagliare, senza dover sentire il limite di un altro che non mi appartiene. Ti prego, lasciami respirare aria pulita, lasciami odorare fiori inviolati, e cose nuove.