Perchè se fosse solo questione di pazienza allora forse mi metterei ad aspettare ma non ho la saggezza nè quella temperanza che mi dicono indispensabile. Allora, come sempre, restando un po' sopra le righe della vita mi affaccio sull'universo e sto a guardare silenziosamente gli eventi valutando dentro il mio esistere l'alternanza dei fatti, apparentemente, senza significato, certa che i simboli mi stanno comunque parlando e che io li ho sempre ascoltati. Non ho alcuna fretta di avere spiegazioni, non ho alcuna fretta di capire. Le mie impazienze, le mie corse mi hanno solo parlato di sterilità ed io, che sono donna e attraverso me scorre la vita, non posso soccombere.