venerdì, 30 novembre 2007

Stasera voglio pensare solo a te. All'odore forte delle tue sigarette. Al tabacco profumato che ti portavi dietro, ai tuoi caffè inopportuni e alle tue battute senza senso. Al tuo coraggio insensato ed alla tua sensibilità ferita, alla corsa per raggiungermi e a quando ti sei fermato proprio nel momento in cui ti tendevo la mano. Come è strana la vita? Forse neanche tanto...

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mercoledì, 28 novembre 2007

Non ho salvato nulla, sono andata dritta come un treno senza fermarmi anche se a volte mi guardo indietro. Errore, errore. Lo so, qualcuno potrebbe farmi dventare una statua di sale e le capre mi leccheranno fino a che non gli sarà caduta la lingua. Ma il cuore della notte nasconde i miei segreti, splendidi segreti che mi mancano, forse solo perchè quando li ho vissuti non mi sono chiesta se erano frutto della mia fantasia e solo per questo sembravano così meravigliosi. Non importa nemmeno se tutto sfuma così velocemente che l'unica cosa veramente affidabile resta la nicotina delle mie sigarette. Quella sì che non va via e lascia traccia di sè. Ho cancellato nella coscienza di non volerlo ogni tipo di legame che mi poteva impedire di volare in alto come desidero. Ma gli incontri con il già accaduto sono una mia forma mentis così radicata che mi è quasi indispensabile aspettare qualcosa che non so se arriverà mai. L'attendere in sè è una vocazione o potrebbe esserlo. Fa parte della propria energia vitale e della propria personalità che tante volte ho visto adattarsi agli eventi della vita. E così sono cambiata e ricambiata pur rimanendo infondo solo me stessa. Perchè quello che non si capisce è che non è che cambi,è solo che aggiungi altri strati di te. Non sono narcotizzata abbastanza per essere più chiara, mi manca il coraggio o forse solo mi manca.

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domenica, 25 novembre 2007

E cosi mi domando...

...perchè non ho salvato quelle conversazioni...ma perchè non l'ho fatto? Sarebbe stato, dal punto di vista sociologico, un elemento da studiare circa l'incomunicabilità con quelli che sono pericolosamente psicolabili. Ed io che credevo che i dementi fossero circoscritti  e marchiati. No no. Sono tutti a piede libero a cominciare da quel mio ex S. finendo per le altre persone(?) che ho avuto il piacere di conoscere, meno male, solo virtualmente attraverso due o più chattate. Io credo davvero che nel periodo storico che stiamo attraversando ci sia una fuga di cervelli e non nel senso che di solito capiamo cioè di menti, compresa la persona al seguito, che vanno laddove le terre, gli Stati gli offrono più prospettive per il futuro. No qui quando io dico fuga dei cervelli intendo dire che i cervelli scappano dalle teste di molti. E' un fenomeno di ampia portata e soprattutto di importanza sociale di enorme impatto. Perchè il cervello ad un certo punto vola via....sfbu...è svbampato segnò! Perchè? A parte l'idea di chiederlo ad Ariel, il filippino di Bisio non riesco a pensare ad altro che ad una forma influenzale particolarmente cruenta che determina con un forte starnuto la caduta, dalle narici, della materia grigia. Il poverino forse non si accorge di quello che succede, forse guardando nel fazzoletto o tra le mani pensa: "Ahahahaah, il mio muco ha un colore strano oggi...ahaahahah" (con contorno di faccia da ebete)...ovviamente la demenza già è galoppante visto che il cervello è completamente riverso sul fazzoletto in questione. Il poverino non ci arriva che nn deve provare a fare le palle di muco ma che anzi deve poter trovare il modo di rinfilarselo dentro...
postato da keshjira alle ore novembre 25, 2007 01:18 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 14 novembre 2007

Lettera aperta a Ismaele.

Mio caro angelo, siamo quasi arrivati alla fine del cammino e so che il fuoco con cui dovevo essere forgiata è dentro di me. Sono salita sulla montagna e per un istate ho visto con chiarezza tutte le cose. Adesso, dopo aver seminato abbonadantemente, aspetto i frutti del mio lavoro. Il fuoco è sempre dentro di me: ecco perchè non brucio...perchè io stessa sono diventata fuoco e sono diventata acqua e non solo, perchè mi sono fusa con tutto quello che c'era attorno. So che adesso torneremo insieme e che cntinueremo il nostro cammino. Io ti aspetto. Non fare tardi.

postato da keshjira alle ore novembre 14, 2007 04:45 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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