Quello che non sapevo era che il fuoco di cui parlava Ismaele era proprio dentro di me e che presto avrebbe dissolto ogni piccola particella di me perchè potessi rinnovarmi ed entrare. Ma dovevo avere il coraggio di entrare dentro me stessa affrontare quel fuoco, morire a me stessa e risorgere dalle mie ceneri. Tutto quello che vedevo , che sentivo, che percepivo erano cose che sembravano starmi accanto, in realtà ero io accanto a loro. Dovevo entrarci dentro la mia storia con tutto il coraggio di cui ero capace. Quando lo capì sentì un dolore fortissimo che spazzò via tutto quello che non era essenziale per me. Scomparve la rabbia, scomparve il rimpiantoe il rimorso. Ero una persona nuova e stavo riscrivendo la mia vita. In cima al monte mi aspettava il precipizio, solo a quel punto potevo provare a me stessa di essere diventata capace di volare come le aquile.
Cominciai a sentire l’odore dei ricordi. Mi camminavano accanto e la mia vista si indeboliva sempre di più. “ Ismaele, divento cieca…”
“No, stai esercitando gli altri sensi, fino ad ora hai creduto solo alle cose che vedevano i tuoi occhi, sappi che ci sono molti modi per conoscere la realtà, adesso senti l’odore dei ricordi, piano piano svilupperai tutti i tuoi sensi e ti sarà chiaro come puoi percepire il mondo anche ad occhi chiusi.”