martedì, 20 marzo 2007

Continuo la mia danza quotidiana e vedono i miei occhi. Qualcuno mi ha preso per mano e mi conduce verso terre più sicure. Sono stata sul luogo della battaglia sconosciuta, sono stata nei deserti sotterranei dove assordanti urla riempivano lo spazio vuoto. Non c'era speranza in quella terra, non c'era acqua per dissetarmi, non c'era fuoco per riscaldarmi. Mi ero solo perduta e sono stata ritrovata e nel cuore sono stata accolta perchè il mio potesse imparare di nuovo a battere e a sentire l'amore per la vita. Il ricordo è vivo e lascio che sia così a testimonianza di come si possa risorgere dalle proprie miserie e di come possa essere tanto inebriante perdersi nella gioia.

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domenica, 18 marzo 2007

Scende una lacrima lungo la schiena. Dal cielo è caduta per bagnare la terra e per sbaglio si è posata sulla pelle di un pellegrino perdutosi nel deserto della sua aridità. Le membra stanche lo avvolgono di dolore e freddo. E' notte e nessuno può vedere. Per questo la lacrima si è sbagliata e così ritorna indietro ma si volta un attimo per guardare il volto del pellegrino sconosciuto sul quale è dipinto un velo di tristezza. Prova compassione, così la lacrima chiede il permesso di posarsi sul cuore di quell'amato viaggiatore. Una lacrima ha avuto pietà di un'anima infelice, persa nel buio, intorpidita dal freddo. Una lacrima ha sciolto un cuore. Di lacrime si è bagnata la terra, le lacrime di un cuore impolverato, lavato dalla forza di una lacrima soltanto.

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martedì, 13 marzo 2007

Abituo un po' il mio collo. E' stanco e mi fa male. Giro un po' di la e un po' di qua la testa mentre scruto l'orizzonte. Vedo un altro treno, altre valigie, una sigaretta accesa, un cappellino in mano, gli stivali comodi e caldi e il mio sguardo che racconta della mia anima in attesa. Ho scelto un silenzio carico di parole, non le mie, di parole che mi parlano e mi quietano i demoni della mente. L'odore del mare è così forte, mi sento ubriaca di piacere mentre sento il rumore delle onde che si infrangono sulla riva della spiaggia in un bellissimo gioco d'amore. Le piccole increspature dell'acqua seguono i brividi sulla mia pelle, brividi visibili. Il cielo grigio, amo il cielo grigio, molto di più di qualsiasi altro cielo tranne al tramonto. Al tramonto il cielo deve essere terso. Ma lo vedrò in un altro posto. Sto per spostarmi. Tra poche ora riprenderò il mio viaggio verso l'ignoto. Anche se conosco la meta ogni viaggio è sempre e comunque un viaggio verso l'ignoto. Il mio cuore mi parla, ha paura ma non c'è da avere paura. Perchè cuore mio ti affanni? Lascia che la vita ti insegni i suoi segreti e custodiscili finquando arriverà il momento di svelarli perchè solo allora avrà un senso rivelarli. Chiudo un attimo gli occhi e annuso l'aria. E' il momento dei saluti. Non mi piacciono neanche gli arrivederci, perchè da certe persone non ti vorresti mai staccare, neanche per un solo istante. E' un distacco momentaneo e li ritroverò lì ad aspettarmi. Il mio cane ha capito che vado via ma non so se ha capito che ritorno. Perchè ritorno. Questo è certo. Mio padre si lascia andare al suo breve pianto. La stazione gli ricorda cose dolorose. Torno, torno anche per te.

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mercoledì, 07 marzo 2007

Ecco, sta arrivando la tempesta. Chi avrà paura del tuono? La luce si schianta sulla terra per baciarla e ne squarcia il grembo e mentre si bagna urla il cielo pieno di piacere. Là, in lontananza, una danza d'amore si avvicina.

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martedì, 06 marzo 2007

Si spingono lontane le categorie dell'essere mentre il vento riporta un ordine neanche immaginato. Io dentro al fiume e cammino bagnandomi fino alle ossa. Ma l'acqua gelida mi scalda e a nulla penso se non a quella meta che ogni giorno tento di raggiungere. Una speranza ho generato nel mio ventre fertile e le mie parole si sono fatte carne perchè le ho ascoltate attentamente e carne sono divenute altre parole, unguento miracoloso per la mia anima di luce avvolta. Continuo il mio percorso nelle acque del fiume freddo e attendo che le acque si ritirino nei giorni di primavera quando tutto diverrà tiepido e vivibile. Attendo, paziente, attendo e cammino. Non sento freddo.

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lunedì, 05 marzo 2007

Cercare e non cercare, in definitiva è il tempo dell'attesa paziente perchè il cuore messo alla prova capisce che non è solo nel deserto ma il corpo e la mente lo accompagnano. Avrò fame ma resisterò, avrò sete ma resisterò. Anche nel buio resisterò perchè il freddo che sento non mi da fastidio. Non mi sento sola anche in questa notte dove la luna è stata oscurata da una strana eclisse...un'altra...una che solo l'anima può vedere. Ma la luna torna a splendere di nuovo e odore di cose buone si diffonde nell'aria e si rincuora lo spirito all'idea che alla fine del viaggio lo aspetta una grande danza. Il compimento di questo difficile cammino non può che essere la speranza, quella speranza che diventa la ragione dei tuoi pensieri e che ti permette di avere pazienza anche rispetto ai tuoi innumerevoli limiti. Se inciampo posso sempre rialzarmi. Se cado posso comunque ricominciare, infondo non cado per rimanere a terra, bensì per guardare le cose sotto un'altra prospettiva. Non ho più paura dei miei limiti. E sia! Così sono, così mi accetto.

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venerdì, 02 marzo 2007

Mi preparo alla partenza. Un piccolo tragitto per una grande meta. Il mio cuore è pronto, in attesa. Ho acceso un fuoco, ho bruciato la terra, adesso rimango nell'attesa dei semi che un certo vento mi porterà.

Grazie Clarissa.

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