Oh compagno di questi tempi, ti senti forte di qualcosa stasera? Ecco..io nel mio silenzio lo sono ancora di più..perchè il mio silenzio mi ricorda che ho bisogno solo di me stessa. A parole sei bravo...ma poi so che ci ripensi e il tuo ragionamento fa un calcolo ed ecco hai dimenticato un numero ed è per quel numero che cade tutta la tua operazione. Non rinunciare alla tua vita nè puoi cercare di farmelo credere se infondo non è quello che vuoi. Ma quello che mi rode è che tu pensi che io abbia anche la sola minima intenzione di farti rinunciare a qualcosa..l'unica cosa alla quale potresti rinunciare sono io. Non perdi niente fidati anzi ti rendi la vita più semplice. Gli sforzi che fai e che io apprezzo non basteranno fidati. Adesso passa una buona serata così come avevi programmato e ricorda che tutti gli incastri che ti eri illuso funzionassero hanno solo dato il risultato pessimo che mi aspettavo e questo perchè la tua testa dura non vuole ancora abbandonare quei pregiudizi che ogni tanto mi tiri fuori come giustificazione del tuo egoismo. Sano egoismo, dico io. Ma io che c'entro con la puntualizzazione stupida dell'opportunità di non perdere i contatti con gli amici? Hai quello che vuoi stasera..o forse no...
La mia rabbia cresce e la mia chiusura è totale. Questo peso mi stringe l'anima e riesco solo a vedere nemici dai quali difendermi. Ho cercato di nascondere i miei pensieri ma un gioco perverso li ha resi noti ed adesso non posso fare altro che scappare. Mani di velluto sfiorano il mio corpo mentre gelida la mente si droga di ricordi. E la confusione della mia condizione mi rende fragile e non vorrei altro che pace e poter poggiare le mie membra stanche su quel letto carico di promesse di gioia.